Clinico-PC

Batteria gonfia nello smartphone: flat e connettori FPC a rischio

Una batteria gonfia non compromette soltanto autonomia e sicurezza: aumentando di volume può esercitare pressione sui flat che la attraversano e danneggiare i delicati connettori FPC della scheda madre. Intervenire subito può evitare danni più seri e proteggere i dati contenuti nel dispositivo.

Una batteria gonfia non deve mai essere sottovalutata In questo smartphone la batteria aveva iniziato a gonfiarsi, aumentando progressivamente di volume. Dall’esterno il problema poteva sembrare limitato alla batteria, ma dopo l’apertura del dispositivo è emerso un rischio ulteriore. Sopra la batteria passano alcuni flat, cioè sottili collegamenti flessibili che mettono in comunicazione la scheda madre con altri componenti dello smartphone. Gonfiandosi, la batteria ha iniziato a spingerli verso l’alto, mantenendoli in tensione e sottoponendo a pressione anche i relativi connettori FPC. Questi connettori sono molto piccoli e delicati. Una sollecitazione continua può deformare il flat, compromettere il collegamento oppure danneggiare il connettore saldato sulla scheda madre. In alcuni casi lo smartphone può smettere improvvisamente di funzionare, rendendo più complesso anche il recupero dei dati personali. La perdita dei dati non è quindi causata direttamente dalla batteria gonfia, ma dai danni che la sua pressione può provocare ai collegamenti interni, alla scheda madre o ad altri componenti. Tra i segnali da non ignorare: • scocca posteriore o display che iniziano a sollevarsi; • telefono più spesso o deformato; • autonomia ridotta improvvisamente; • surriscaldamento anomalo; • pressione o aloni sul display; • dispositivo che si spegne o si riavvia senza motivo. Quando si notano questi sintomi è importante non premere lo schermo o la scocca per richiuderli, non forare la batteria e non continuare a caricare lo smartphone. Il dispositivo deve essere spento, quando possibile, e sottoposto rapidamente a una verifica tecnica. In questo intervento abbiamo rimosso con cautela la batteria deteriorata, controllato i flat e verificato lo stato dei relativi connettori, evitando che la pressione continuasse a danneggiare l’interno del dispositivo. Se il tuo smartphone presenta rigonfiamenti, aperture della scocca o comportamenti insoliti, portalo da Clinico-PC per una verifica. Intervenire tempestivamente può limitare i danni e salvaguardare sia il dispositivo sia i dati contenuti al suo interno. Clinico-PC – Laboratorio tecnico a Carbonia